Ricordate lo scandalo dell’estate, quello delle IA divoratrici di libri? Ecco… ci sono un paio di punti che non mi sono molto chiari.
- Project Panama et sim. hanno giustificato il loro operato affermando che, in fin dei conti, contribuiscono a salvare la conoscenza umana dalla deperibilità del supporto (libro cartaceo, in questo caso).
Perché allora p.es. quelli di Internet Archive riescono a digitalizzare le opere senza distruggerle? >>
- E perché per digitalizzare un’opera e renderla “immortale”, bisogna distruggere tutte le copie su cui si riesce a mettere le mani? Non ne basta una?
@d_von_bern @libri @cultura @informapirata credo infatti (ma è la mia immaginazione che parla) che distruggano la copia che scannerizzano…
@troppacaffeina @libri @cultura @informapirata
Per distruggerle, le distruggono. Ma perché? Si può digitalizzare un libro senza ridurlo a brandelli.
Mi sembra un comportamento egoista. L’opera diventa sì digitale e alla portata di tutti, ma la sua fruizione è mediata da chi possiede l’IA.
Quindi la conoscenza tornerà a essere di pochi?
> Si può digitalizzare un libro senza ridurlo a brandelli.
Sì, ma se lo distruggi, non violi le norme sul copyright
@informapirata non esattamente; potrebbero non distruggerlo e andrebbe bene lo stesso.
@Madmonkey @informapirata @d_von_bern @troppacaffeina @libri @cultura
Perché vogliono diventare i gatekeeper della conoscenza, a pagamento, per giustificare la propria esistenza.
@d_von_bern @troppacaffeina @libri @cultura @informapirata giusto una nota tecnica. Distruggono i libri perché lo fanno in maniera automatica. Ovvero tagliano il dorso e piazzano le pagine in uno scanner con caricatore.
Fatto in maniera conservativa servirebbe qualcuno che giri pagina per pagina e scannerizzi a mano il libro.
Non sia mai si faccia qualcosa di conservativo e si paghi anche qualcuno per farlo
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@andre123 vale per chi può permettersi un potente studio legale
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