Arriva la tessera elettorale digitale: per votare basterà lo smartphone
@politica
Alle prossime elezioni gli italiani non avranno bisogno di portare con sé al seggio la tessera elettorale cartacea: il documento in formato fisico sarà infatti superato dalla sua versione digitale. Lo ha annunciato il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo,
A questo punto avrebbe senso fare direttamente il voto online da casa no?
@super_user_do @elezioni sarebbe pure peggio… 😥
Certo il voto elettronico e per posta è nuovo e nello spirito potrebbe essere utile. Il voto per posta (residenti estero) è già realtà.
Per quale motivo non dovrebbe essere una buona idea? Anche solo in pilot per gli AIRE? (AIRE = residenti all’ estero).
Esistono già tecnologie per evitare brogli e comunque il voto per posta anche usando le doppie buste non dà più garanzia di anonimicità rispetto ad un voto elettronico a doppio link.
Esistono già tecnologie per evitare brogli
No, non esistono tecnologie che rendano il voto elettronico segreto, certo ma non opponibile a terzi
E il voto degli italiani all’estero è ridicolo e infatti è stato voluto da un fascista nostalgico
@informapirata @elezioni @prealpinux Però attenzione: dire che il voto per posta è incostituzionale è difficile da sostenere, visto che l’Italia lo usa già per milioni di cittadini residenti all’estero.
L’obiezione sulla libertà e segretezza del voto è seria, soprattutto per il voto online. Ma allora discutiamo di quali garanzie servano e se siano sufficienti, non partiamo dalla conclusione che votare fuori dalla cabina sia necessariamente incompatibile con la Costituzione.
@dietilico @elezioni @prealpinux
Il voto online e per posta è incostituzionale perché non può essere segreto perché una persona può votare mentre un altro guarda cosa vota, ad esempio con condivisione schermo, può votare un altro al mio posto
@votolibeguale esattamente. Il voto postale per gli italiani all’estero è accettabile solo perché minoritario e (oggi, ma non con il porcellum) abbastanza irrilevante.
Allo stesso modo potrebbe essere esteso ai dosabili più gravi, ma solo perché non è determinante.
Ma allora la questione mi incuriosisce ancora di più. La costituzione vale a percentuale?
Se il voto postale o on-line fosse incompatibile con libertà e segretezza del voto, perché dovrebbe diventare accettabile quando riguarda pochi elettori?
Una garanzia costituzionale dovrebbe valere allo stesso modo per il voto decisivo e per quello statisticamente irrilevante.
Semmai la domanda è un’altra: quali garanzie rendono accettabile il voto per corrispondenza degli italiani all’estero, e perché non potrebbero essere applicate anche ad altri elettori in Italia?
@dietilico @elezioni @prealpinux
2026-10-01 h 18 Maratona LIVE Legge Elettorale
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@prealpinux resta sempre la speranza che questi cialtroni non siano capaci di trasformare in realtà le idiozie che vengono loro in mente per elemosinare il consenso di chi è più idiota di loro
@elezioni La vera innovazione sarebbe votare da casa.
Alle prossime elezioni mi piacerebbe poter votare online o, almeno, per posta.
Digitalizzare la tessera elettorale è comodo. Ma la vera innovazione sarebbe evitare di dover andare fisicamente al seggio per esercitare il diritto di voto.
I residenti all’ estero già lo fanno. E molti paesi hanno già il voto digitale.
@dietilico quella sarebbe proprio la peggiore idea possibile:





