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Scalo montagne, quando posso, altrimenti scrivo, leggo, vedo gente, compilo codice e respiro in silenzio. Umanista con un debole per la fenomenologia, l’ermeneutica, la buona cucina, il buon vino e le amicizie sincere.
𝙿𝚊𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚊𝚝𝚎 𝙰𝙸 𝚌𝚘𝚍𝚎𝚛 𝚊𝚗𝚍 GNU/𝙻𝚒𝚗𝚞𝚡 𝚞𝚜𝚎𝚛
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Nuovi studi smentiscono il panico generalizzato sull’uso di Internet e dello smartphone
1·2 years ago@informapirata @eticadigitale il punto forse è anche che ci sono un po’ troppi “dibattiti pubblici” su questioni e fenomeni che richiedono competenze specifiche e.non comuni per essere trattati, mentre oggi tutti si sentono qualificati abbastanza per parlare di qualunque cosa, in fondo “basta informarsi”. Aprire un dibattito pubblico su temi di sicurezza informatica non ha alcun senso, se non quello della chiacchiera.
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Nuovi studi smentiscono il panico generalizzato sull’uso di Internet e dello smartphone
1·2 years ago@informapirata @eticadigitale ma guarda io ne ho letto diversi di lavori scientifici. Quelli ben fatti non domonizzano nulla proprio perché sono precisi nel definire l’oggetto e il contesto di studio. Ad esempio, dire e provare che un eccesso nell’uso dei sistemi GPS ha un effetto di perdita delle cellule neurali nell’ippocampo, una struttura fondamentale non solo per l’orientamento ma anche per altre funzioni cognitive, non vuol dire demonizzare i navigatori. La Twenge ha svolto una quantità notevole di ricerche sugli effetti di dispositivi e social negli adolescenti senza mai demonizzare nulla.
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Nuovi studi smentiscono il panico generalizzato sull’uso di Internet e dello smartphone
4·2 years ago@informapirata @eticadigitale francamente, è troppo generico. Non è affatto chiaro cosa significhi “benessere”. Persino chi si fa in vena potrebbe dirti che sta una favola quando si fa e in altri suoi rituali. Non per indicare un ruolo necessariamente “tossico” della rete ma trovo molto poco precisa la ricerca.
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Il grande ricablaggio: i social media sono davvero dietro un’epidemia di malattie mentali adolescenziali?
1·3 years ago@informapirata @eticadigitale è una questione difficile da articolare in chat. Come dicevo altrove, gli umani non sono indirizzi ip, sono esseri incarnati: le storie, prima di essere narrate, sono vissute. Il linguaggio è autentico quando porta alla parola la vita vissuta. Per questo c’è la sovrapposizione anatomica tra le strutture neurali preposte al linguaggio e le aree premotorie, ed è per questo che Aristotele indicava il linguaggio come mimesis praxeos. Nei social il linguaggio è sempre più scollato dalla vita vissuta. Le evidenze cliniche parlano chiaro: le persone che vengono in terapia portano tutte narrative scollate dalla vita vissuta. Più è profondo lo scollamento più appaiono i sintomi.
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Il grande ricablaggio: i social media sono davvero dietro un’epidemia di malattie mentali adolescenziali?
1·3 years ago@informapirata @eticadigitale questo modo di ragionare è esso stesso espressione de problema. Non esiste una causa unica e ultima per fenomeni come il disagio e la malattia mentale. Chiedersi se i social siano la causa di quei fenomeni è già un errore. Questo poi non significa che non possano avere un ruolo, ma bisogna comprendere il fenomeno nella sua complessità.
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Il nuovo credo della Silicon Valley è una religione da incubo
1·3 years ago@0alexita @informapirata @eticadigitale un attimo, le mie perplessità erano in relazione al sottotitolo dell’articolo: “Il lungotermismo è una delle filosofie più in voga tra i miliardari del tech…”.
Il pensare nell’ambito della filosofia è lontano anni luce dal pensare nell’ambito tecnico. Già Aristotele diceva: “della teknè c’è dimenticanza, della phonesis no”.
La tecnica non pensa, al massimo calcola. Se poi la devo dire tutta, in quanto sempre vecchia scienza, calcola pure male. Questo poi non vuol dire che non possa generare cose utili e vantaggiose. Il punto è che da quando l’economia ha sposato la tecnica, dando vita all’epoca tecnocratica, ai tecnici è stata data patente per pontificare di tutto, col risultato di prospettive sull’umano aberranti e superficiali. Il lungotermismo non ha alcuna dignità per essere considerato una “filosofia”.
M2C
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Il nuovo credo della Silicon Valley è una religione da incubo
4·3 years ago@informapirata @eticadigitale ma da quando nella Silicon Valley si pensa? Al massimo si calcola, cioè si abita un ambito piuttosto ristretto e angusto del pensiero, sempre solo se porta fatturato. Francamente, non mi pare valga la pena di perderci tempo 🙂
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•L’inquietante industria dell’aldilà digitale
2·3 years ago@informapirata @eticadigitale in questo modo, in nome del profitto, genereranno un lutto senza fine. Uno degli aspetti fondamentali del lavoro di lutto, dopo l’accogliersi nella tristezza e nella condivisione delle emozioni con chi ci vuole bene, sta nel tornare a generare vita trasformando il ricordo doloroso della perdita in una carezza che ci accompagna nella nuova vita. Il capitalismo è la prospettiva più ottusa e tossica che l’umanità possa darsi.
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Estinzione dell’umanità? I veri rischi delle Intelligenze Artificiali sono ben altri
1·3 years ago@generalespecifico @informapirata @eticadigitale @brunosaetta @valigiablu credo sia parte di una rivoluzione degna di questo nome abolire una volta per tutte parole come schiavo e schiavitù, anche in relazione a una macchina, ché “vera dignità dell’avvenire sia quella di aiutar e non di servire” (cit. da una insegna posta supra la porta di uscita della cucina di una osteria romana).
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Estinzione dell’umanità? I veri rischi delle Intelligenze Artificiali sono ben altri
1·3 years ago@informapirata @eticadigitale @brunosaetta @valigiablu si, ho trovato l’articolo molto ben scritto, mi trovo d’accordo.
Volevo solo sottolineare il rischio di amplificare delle narrative che ad oggi fanno parte delle operazioni di “depistaggio” rispetto ai reali problemi in gioco: gli interessi privati che da sempre sono perseguiti sfruttando ogni possibile mezzo utile allo scopo. La AI non fa eccezione.È importante mettere a tema gli stili narrativi perché si costituiscono e agiscono nel sociale come vere e proprie pratiche performative.
Nelle parole di Thomas Lemke:
«…an analytics of government operates with a concept of technology that includes not only material but also symbolic devices. It follows that discourses, narratives, and regimes of representation are not reduced to pure semiotic propositions; instead, they are regarded as performative practices. Governmental technologies denote a complex of practical mechanisms, procedures, instruments, and calculations through which authorities seek to guide and shape the conduct and decisions of individuals and collectives in order to achieve specific objectives.»
—[Thomas Lemke, Foucault, governmentality, and critique. Routledge (2012) - Pag.30]
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Etica Digitale (Feddit)@feddit.it•Estinzione dell’umanità? I veri rischi delle Intelligenze Artificiali sono ben altri
3·3 years ago@informapirata @eticadigitale @brunosaetta @valigiablu lo avevo già scritto, ma lo ribadisco qui: continuare a soffiare sul problema (falso) della AI come evento spaventoso e catastrofico significa continuare a tenere in ombra il pericolo più autentico (e scomodo) delle società private che ci speculano sopra per ottimizzare i loro profitti, o quello dell’impiego dei sistemi di automazione per prendere decisioni (militari, gestionali, politiche, amministrative…) che spostano la responsabilità dagli esseri umani al nulla, o ancora quello dei dati (i nostri) che vengono impiegati per controllare e prevedere ogni evento. Occorre prendere posizione, e non nei confronti delle macchine. Tutto il resto è un teatrino mediatico parte del problema.


@informapirata @eticadigitale francamente, trovo sia una iniziativa del tutto inutile e pericolosa rispetto al clima paranoico che contribuisce a generare (in metro è già un continuo di annunci) e alla cultura della delazione che incentiva. L’invito a prestare attenzione mi sembra più che sufficiente. Ma poi, una volta che hai segnalato via app un sospetto borseggiatore… che fai? Cosa dovrebbe accadere?