

@luca @informatica @informapirata @signorina37 @quinta
Niente di nuovo, quando credi di acquistare uno smartphone in realtà aderisci ad una raccolta invasiva di dati personali.
È tutto scritto, sepolto, in quella montagna di licenze che ti propongono dalla prima accensione, dove acconsenti frettolosamente, pur di avere il giocattolo pronto.
Per loro vale più della differenza di prezzo fra un Fairphone e un modello medio controllato da Google.
E non c’è nessuno (importante) a proteggerci.

@informapirata @eticadigitale E’ un proposito lodevole, ma vedo complessa la sua attuazione, in un mondo alimentato dalle politiche del solo mercato. Dove anche la Internet abbia uno scopo comunicativo, culturale, rimane comunque un’infrastruttura fisica controllata da sterili logiche di commercio. Che potenzialmente vale anche più del petrolio in Venezuela.
L’unica rete di protezione è quella che cambia la mentalità dei cittadini di paesi rilevanti, per impedire questi abusi.