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Cake day: June 30th, 2026

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  • Comunque io penso che gli attriti tra le due categorie siano sempre esistiti e siano causati da una questione di autodifesa. Probabilmente è una naturale reazione psicologica. Ma bisognerebbe prenderne coscienza. Da quello che ho notato, soprattutto i fisici non accettano assolutamente critiche dai filosofi della scienza o da chiunque altro non conosca il linguaggio matematico e si esprima solo col linguaggio verbale. Spesso dicono che sono solo chiacchiere, mentre loro invece lavorano con i numeri.

    Effettivamente il linguaggio verbale può anche diventare astratto, ambiguo e fuorviante, perciò viene spesso classificato come inadatto alla scienza. Ma escluderlo completamente sarebbe una follia da estremisti!

    Infatti un professore universitario non può fare a meno del linguaggio verbale per tenere una lezione di fisica o matematica, così come un fisico sperimentale deve necessariamente ricorrere a ragionamenti logici (verbali) per progettare un esperimento e per interpretare i risultati in modo efficace e credibile. E se vuole pubblicare i risultati (numerici), per spiegarli deve necessariamente utilizzare anche il linguaggio verbale.




  • E chissenefrega di sapere se stiamo invecchiando più o meno velocemente! A me (e suppongo a tutti gli adulti) interessa soprattutto prevenire-evitare le malattie croniche tipiche della terza età, oppure non beccarsi improvvisamente un cancro, o almeno individuarlo in tempo, così da non aggravare la situazione.

    A noi adulti interessa uno screening completo a scopo di prevenzione, al fine di trascorrere il resto della vita in salute o comunque in condizioni di indipendenza. Non si capisce a cosa servirebbe vivere fino a 110 anni malato e allettato… A deprimersi?


  • Scusate se rompo le scatole con le mie solite critiche giornalistiche, però il titolo e la parte iniziale dell’articolo sono palesemente fuorvianti e scritte in modo errato perché parlano di “antiossidanti” al plurale, lasciando intendere che tutti gli antiossidanti inibirebbero il sistema immunitario… Cioè tutti gli antiossidanti sarebbero alleati dei tumori? Falso!

    In realtà a Cambridge hanno scoperto che uno specifico antiossidante chiamato PRDX1 (solo questo e nessun altro), rilasciato in grosse concentrazioni, inibisce i linfociti T i quali non riescono più a distruggere il tumore. Perciò questo studio non contraddice affatto le altre ricerche che avevano evidenziato come la crescita del tumore sia alimentata dallo stress ossidativo delle cellule.

    Se ne deduce che: 1) gli antiossidanti naturali di origine alimentare, quelli che lavorano in sinergia, sono stati e sono tuttora un’ottima prevenzione contro il cancro; 2) il giornalismo scientifico si è ormai ridotto a raccontare frottole pericolose per la nostra salute, pur di realizzare degli scoop a tutti i costi.


  • I vantaggi concreti nell’utilizzo della luce solare anziché del laser, non sembrano tanto chiari… Per risparmiare un po’ di energia che serve ad alimentare un laser? Tutto qui?

    Comunque è bene che se ne parli. Anche se la strada è lunga, è inevitabile che arriveremo prima o poi a gestire comunicazioni quantistiche, ossia comunicazioni a velocità immediata per esempio tra la Terra una futura base lunare o marziana. È solo questione di tecnologia.

    Infatti in teoria basterebbe collocare a metà strada un satellite che genera fotoni gemelli “entangled”: un fascio indirizzato verso la Terra e uno verso la base extraterrestre. Le modifiche apportate sulla Terra ai fotoni ricevuti, sarebbero misurabili immediatamente sul lontano fascio di luce gemello.






  • Peccato. Sarebbe interessante capire le ragioni per le quali questa cellula sintetica riesce a duplicarsi solamente per poche volte e si interrompe dopo cinque generazioni.

    Se potesse duplicarsi senza fermarsi, potrebbe evolversi e pian piano potrebbe risolvere tutti i problemi di adattamento ambientale. Prima o poi potrebbe imparare a regolare il metabolismo, a smaltire i rifiuti (che intanto sarebbero ampiamente diluiti nel citoplasma in caso di rapida duplicazione) e anche a dipendere meno dalle sostanze nutritive specifiche nella quale è immersa.