• emama ( emama@poliversity.it ) 
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    17 days ago

    @uriel @informatica

    Da google ai mode

    Il massiccio leak di email dell’AfD descritto nel video potrebbe teoricamente fornire prove utili per una messa al bando, ma l’effettivo valore legale del materiale dipenderà da rigorosi criteri di autenticità, rilevanza e sistematicità. (4:55)
    Il video di DW News evidenzia che la fuga di dati coinvolge oltre 421.000 email. Tra queste, circa 600 farebbero riferimento a potenziali attività o dichiarazioni di rilevanza penale (1:44), e circa 10.000 a gravi condotte illecite (1:44), tra cui l’uso di ideologia nazista, messaggi antisemiti e battute razziste sui rifugiati (0:52).
    Affinché queste informazioni si trasformino in prove schiaccianti davanti alla Corte Costituzionale Federale tedesca per decretare l’illegalità del partito, devono essere superati diversi e complessi nodi legali e politici:

    1. Il nodo della verifica e dell’autenticità

    Come sottolineato dal corrispondente politico, al momento della diffusione il materiale non è ancora stato verificato in modo indipendente (2:14). L’AfD sostiene che molte comunicazioni siano state travisate o decontestualizzate (2:20). Per essere ammesse in un eventuale processo costituzionale, le autorità inquirenti o l’intelligence interna (Verfassungsschutz) dovranno autenticare digitalmente ogni singola email per dimostrare che non sia stata manipolata o fabbricata dagli hacker.

    1. Singoli estremisti contro la linea ufficiale del partito

    La legge tedesca richiede di dimostrare che sia l’intero partito, in modo strutturato e attivo, a voler sovvertire l’ordinamento democratico.
    • Il problema della capillarità: Esempi isolati come l’invio di un biglietto d’auguri con svastiche da parte di un singolo membro (2:04) potrebbero non bastare.
    • La difesa dell’AfD: Il leak sembra contenere anche comunicazioni in cui la dirigenza del partito tentava di “isolare” ed eliminare le posizioni più radicali e inaccettabili dai propri ranghi (2:28). L’AfD utilizzerà con ogni probabilità queste email per difendersi, sostenendo che le derive estremiste non riflettono la linea ufficiale del movimento (2:28).

    1. L’impatto sul dibattito politico

    Se da un lato la gravità dei contenuti emersi rinvigorisce la posizione di quei politici e giuristi che chiedono a gran voce l’interdizione dell’AfD (4:48), dall’altro il partito cercherà di capitalizzare politicamente l’accaduto (4:19). La linea difensiva punterà a presentare il leak come un attacco informatico illegale e un tentativo orchestrato dagli avversari politici per infangare i successi elettorali del partito attraverso le uscite infelici di pochi elementi (3:20).
    In sintesi, il leak rappresenta un danno d’immagine enorme per l’AfD (3:29) e offre una potenziale miniera d’oro investigativa (4:04), ma la strada per trasformare queste email in una prova legale sufficiente a bandire il partito resta eccezionalmente complessa e dall’esito tutt’altro che scontato.

    https://youtu.be/mS3nanKsZb0?is=2oL99ysVblr1hkg-